L’importanza del network nella gestione del paziente tossicodipendente con HCV

Network HAND

L’attività di facilitazione del Network passa attraverso la sensibilizzazione al dialogo e al confronto all’interno dei team multidisciplinari, alla raccolta delle best practice e delle criticità nella gestione del paziente PWID.

Per garantire efficacia e operatività al progetto, sono stati invitati a partecipare Centri di cura HCV e Ser.D., distribuiti sul territorio nazionale.

Il Network HAND ha una forte caratterizzazione su locale. Infatti le realtà selezionate (Centri per la cura del HCV/Ser.D.) sono afferenti a 7 Regioni italiane, caratterizzate da peculiarità di processo, amministrative e politico/istituzionali molto differenti fra loro e che influenzano, con opportunità e/o limitazioni, la pratica clinica. Questo, nelle premesse, consente un’analisi e un confronto orientato al miglioramento dei processi di gestione del paziente tossicodipendente HCV+. e ad un allineamento delle conoscenze.

AREA RISERVATA AL NETWOK HAND

Nel dibattito si sente l’esigenza di riesaminare le Linee Guida al trattamento antiepatite C e di elaborare strategie di cooperazione interdisciplinare tra specialisti della cura del HCV e quelli del settore della tossicodipendenza, allo scopo di includere il maggior numero di consumatori di stupefacenti nel programma terapeutico.

Flusso di collaborazione

Il miglioramento delle strategie e del metodo, per la collaborazione tra Ser.D. e Centri per la cura del HCV, è fondamentale per facilitare l’accesso alle cure dei soggetti PWID.

Per questo è importante proporre ed affinare nuovi modelli operativo-gestionali per lo screening del HCV nei pazienti che afferiscono ai servizi per le dipendenze, per favorire lo screening anche mediante counseling pre e post-test, che informi sulla necessità della diagnosi precoce e sulle modalità di infezione.

Inoltre rendere gli operatori sanitari all’interno dei Ser.D. sensibili allo screening e dotarli di strumenti e risorse adeguate, consentirebbe un incremento degli invii al centro di cura del HCV e un migliore accesso a cure di ultima generazione. Il risultato finale, è il ritorno del soggetto tossicodipendente al Ser.D. libero dal virus dell’epatite C per proseguire il suo percorso di recupero.

Centri per la cura del HCV e Servizi per le dipendenze

Città Centri per la cura del HCV Ser.D. aderenti
1 Torino Ospedale Amedeo di Savoia 1 Ser.D. ASL TO2 Distr.4
2 Ser.D. ASL TO2 Distr.5
3 Ser.D. ASL TO2 Distr.6
4 Ser.D. ASL TO2 Distr.7
2 Milano Ospedale San Paolo di Milano 5 UOC Ser.D. Territoriale e UOS Gola
6 UOS Forze Armate
7 UOS Boifava
8 UOS Baroni
3 Modena Policlinico di Modena 9 Ser.D. Modena
4 Roma Policlinico di Tor Vergata 10 Ser.D. UOS Pat. Dip. D8 – ex D11
11 Ser.D. UOS Pat. Dip. D6 – ex D3
5 Caserta Ospedale Sant’Anna e San Sebastiano 12 Ser.D. Distr. 33 – Marcianise
13 Ser.D. Santa Maria Capua Vetere
14 Ser.D. Distr. 9 Piedimonte Matese
6 Bari Policlinico di Bari 15 Ser.D. Dip. Dipendenze Bari
16 Ser.D. Altamura
17 Ser.D. Grumo Appula
7 Catanzaro AO Universitaria “Mater Domini” 18 Ser.D. Catanzaro
19 Ser.D. Lamezia Terme
20 Ser.D. Soverato

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