CAMPAGNA DI SCREENING

Continua nel 2021 l’attività di screening promossa dal progetto HAND con lo scopo di aumentare la diagnosi precoce e l’invio al trattamento dei pazienti dei Ser.D. afferenti al Network. L’attività ha contribuito, a partire dal 2019, a far emergere il sommerso, ad individuare cioè tra i PWID i pazienti affetti da epatite C. Ciò è stato reso possibile grazie alla messa a disposizione di test rapidi che hanno permesso di effettuare screening con modalità rapida, efficace e sicura.

Grazie alla collaborazione all’interno del Network e all’utilizzo degli di strumenti di progetto (piattaforma web e schede di condivisione dei dati aggregati) si è potuto seguire il Linkage-to-Care per un rilevante numero di pazienti.

Purtroppo gli effetti della pandemia di COVID19 hanno colpito anche la campagna di screening del HCV che ha visto rallentare le sue attività. La guardia però non deve essere abbassata, l’emersione del sommerso deve continuare e i pazienti non devono essere lasciati senza cure.

Il virus

L’infezione da virus dell’HCV rappresenta una forma morbosa molto insidiosa, sia per la sua esclusività, sia per la facilità di contagio tra i soggetti a rischio. Tra questi, i consumatori di sostanze stupefacenti per via endovenosa, rappresentano la popolazione dove la contaminazione è molto elevata: si stima infatti che ogni consumatore con epatite C, possa infettarne altri 20 in tre anni.

Per questo la campagna di screening è fondamentale per impedire la diffusione dell’epatite C e contribuire all’eliminazione della malattia entro il 2030.

Screening gratuito dell’epatite C

A novembre 2020 il Ministero della Salute ha firmato il Decreto Attuativo della legge 8/20 che prevede l’attuazione di una campagna nazionale gratuita di screening per l’epatite C rivolta a:

  • la popolazione iscritta all’anagrafe sanitaria e nata dal 1969 al 1989
  • i soggetti seguiti dai Ser.D., indipendentemente dalla data di nascita e dalla nazionalità;
  • ai soggetti detenuti in carcere, indipendentemente dalla data di nascita e dalla nazionalità.

E’ stato inoltre introdotto nei registri AIFA un nuovo criterio di trattamento per i farmaci ad azione antivirale diretta di ultima generazione (i DAAs), il CRITERIO 12, che favorisce l’accesso alle cure anche per i pazienti che siano impossibilitati ad eseguire la biopsia epatica e/o il fibroscan per motivi socio-assistenziali.

Le regioni devono attivarsi al più presto per rendere disponibili i fondi stanziati e fare in modo che supportino la ripresa a pieno ritmo delle attività promosse dal progetto HAND.