MATERIALI DI COUNSELING

Kit Counseling

Produzione e distribuzione di un kit per facilitare le attività di counseling all’interno dei Ser.D.; il kit si compone di una serie di card che guidano il medico e/o l’infermiere per spiegare all’utenza i rischi legati all’epatite C e le relative possibilità di screening, diagnosi e cura.

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Fai il test! Guarire è possibile. Il Servizio Sanitario Nazionale può seguirti passo dopo passo dalla diagnosi alla cura

La prevenzione è fondamentale per evitare la diffusione del contagio

Per proteggersi dal virus dell’epatite C bisogna evitare il contatto con sangue infetto che può avvenire attraverso:

La prevenzione è fondamentale per evitare la diffusione del contagio

Per proteggersi dal virus dell’epatite C bisogna evitare il contatto con sangue infetto che può avvenire attraverso:

La diagnosi precoce può salvare diverse vite

Si stima che il 60% dei tossicodipendenti è potenzialmente affetto da epatite C. Il 70-80% di questi non viene sottoposto a test.

Per poter rilevare la presenza del virus dell’epatite C basta un semplice test salivare. Dopo il test anti-HCV bisogna individuare il virus nel sangue con il test per HCV-RNA per confermare l’infezione da HCV.

La diagnosi di epatite C viene effettuata spesso quando la malattia inizia a presentare manifestazioni cliniche, il che può avvenire dopo anni dal contagio, periodo in cui, i soggetti asintomatici, fungono da serbatoio del virus, favorendone la diffusione. Al fine di evitare i maggiori rischi legati al progredire della malattia, quindi, è necessario investire sulla diagnosi precoce.

È importante sottolineare il fatto che a novembre 2020 il Ministero della Salute ha firmato il Decreto Attuativo della legge 8/20 che prevede l’attuazione di una campagna nazionale gratuita di screening per l’epatite C

Trattamenti efficaci, veloci e ben tollerati

I farmaci ad azione antivirale diretta di ultima generazione (DAAs) garantiscono percentuali di guarigione dall’epatite C in oltre il 95% dei casi.

Il Criterio 12, recentemente inserito nei Registri AIFA dei farmaci DAAs favorisce l’accesso alle cure anche per i pazienti che siano impossibilitati adeseguire la biopsia epatica e/o il fibroscan per motivi socio-assistenziali.

Trattamenti efficaci, veloci e ben tollerati

I farmaci ad azione antivirale diretta di ultima generazione (DAAs) garantiscono percentuali di guarigione dall’epatite C in oltre il 95% dei casi.

Il Criterio 12, recentemente inserito nei Registri AIFA dei farmaci DAAs favorisce l’accesso alle cure anche per i pazienti che siano impossibilitati adeseguire la biopsia epatica e/o il fibroscan per motivi socio-assistenziali.